
Nel 2022, il Mercato del Collezionismo è stato valutato a circa 460 miliardi di dollari, con previsioni di superare il trilione entro i prossimi 10 anni, registrando un tasso medio di crescita annuo (CAGR) del 6,2% (fonte: Market Decipher). La pandemia ha accelerato la crescita di questo mercato, trasformandolo da un settore di nicchia ad una prospettiva di investimento sempre più attraente, una dinamica evidenziata dai fondi di investimento di prestigio che ora mostrano un interesse crescente per il Collezionismo.
Settori come Sport Memorabilia, gli Orologi, le Auto Classiche e le relative parti di ricambio o la Memorabilia stessa sono diventati focus di investimenti. Abbiamo fornito la nostra esperienza diretta a diversi clienti i quali ci hanno richiesto consulenza per realizzare investimenti significativi in queste aree specifiche. Il mercato finanziario, in risposta alle esigenze dei suoi clienti, sta riscoprendo l’importanza di investire in asset reali, offrendo ai proprietari la possibilità di godere dei loro investimenti e, se necessario, di monetizzarli, generando profitti che spesso sono paragonabili ma meno “volatili” rispetto a quelli offerti dal mercato azionario.
È innegabile che non sia oro tutto ciò che luccica, e investire correttamente richiede una profonda conoscenza della materia, cosa non alla portata di tutti.
Analogamente al mondo finanziario, è l’esperienza accumulata nel corso degli anni a guidare la strategia d’investimento, basandosi su fattori quali la forza del brand, la rarità dell’oggetto e la platea di collezionisti interessati. La distinzione chiave rispetto al mercato azionario risiede nella “scarcity” dei beni collezionabili, ossia la loro rara disponibilità sul mercato, e nell’assenza di un prezzo di riferimento definito per lo scambio di tali oggetti, dovuto sia alla loro scarcity sia alle diverse condizioni in cui un oggetto può trovarsi rispetto ad un altro identico (ad esempio, un’auto da collezione con pochi chilometri può valere quasi il doppio rispetto a un’auto identica ma con un chilometraggio più elevato).
La comprensione approfondita di questi aspetti è fondamentale per condurre un investimento intelligente.


Analizziamo la compravendita di queste due Ferrari F40 del 1990, entrambe vendute da RM Sotheby’s a distanza di poche settimane l’una dall’altra: come potete notare, le cifre di vendita sono risultate notevolmente differenti, con un surplus di quasi il 50% in favore dell’esemplare venduto a Monterey.
Una domanda sorge spontanea: come mai due oggetti apparentemente identici, che hanno goduto di una vetrina molto simile, hanno poi ottenuto cifre così tanto diverse?
L’esemplare venduto a Monterey 2023, passato di mano per oltre 3 milioni, aveva all’attivo meno di 1000 km, mentre l’altro circa 20’000. Aldilà delle considerazioni sul prezzo di vendita, e sull’utilizzo di tali vetture (che spreco avere una F40 e non usarla!), siamo sicuri che questo divario di valutazione tenderà ad ampliarsi nel tempo. Questo perchè il mercato sarà sempre più selettivo, tendendo a premiare i pezzi di qualità estrema, a discapito di esemplari ottimi ma non “speciali”. Il discorso si estende chiaramente a tutti i settori del Collezionismo, non solo a quello delle Auto.
Questo fenomeno si accentua ulteriormente nei momenti di flessione Macroeconomica, dove ancora una volta verrà premiata la qualità e la rarità degli oggetti.
Riassumendo, per i pezzi eccezionali ci sarà sempre richiesta, ed è proprio in questo caso che un oggetto da collezione si tramuta in investimento.

Il desiderio crescente dell’investitore medio verso il Collezionismo, ha dato vita ed impulso a piattaforme come Dibbs, recentemente oggetto di un round di investimento di Serie A da oltre 13 Milioni di Dollari. Il loro business è frazionare la proprietà di un bene da collezione fisico in più quote, le quali sono detenute da più investitori, ognuno con la propria percentuale. Un po’ come succede con le case in multiproprietá, con la differenza che non bisogna litigare per andarci in vacanza .
La nostra piattaforma, al contrario, pone maggiore enfasi sull’unicità della proprietà. Consideriamo il Collezionista non solo come un investitore, ma soprattutto come un custode del bene che possiede, con la responsabilità di tramandarlo alle generazioni future.
Dal canto nostro, puntiamo ad essere il collante tra domanda e offerta nel mondo del collezionismo di alto livello, ponendo come requisito fondamentale l’autenticità dei beni scambiati, senza concedere alcuna deroga.
E’ anche per queste ragioni, che ormai da anni si affidano a noi sia esponenti del Mondo del Collezionismo che dell’Alta Finanza, i quali ci hanno riconosciuto il ruolo di partner affidabile al quale fare riferimento.
Gli esperti che abbiamo l’onore di avere nel team, affiancati dal software di Blockchain di cui siamo proprietari, ci posizionano come un mediatore incorruttibile ed imparziale, in quanto certifichiamo l’originalità di beni provenienti dalle collezioni di venditori terzi, senza alcun interesse personale. In un Mercato complesso come quello appena illustrato, desideriamo essere riconosciuti come uno dei player di riferimento, non tanto per fatturato, quanto per competenza ed affidabilità.
Se avete domande o curiosità, potete farlo nei commenti sotto l’articolo. Buon Collezionismo a Tutti!
Gianmarco Siciliano – CEO
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